Si definisce agglomerato un materiale
edile composto da materiale lapideo frammentato meccanicamente e
miscelato con una sostanza legante in modo da renderlo compatto,
e sagomato in lastre, piastrelle ed altri elementi architettonici.
Gli agglomerati trovano ampio impiego sia nell’edilizia residenziale
che in quella pubblica e per uffici.
Il materiale lapideo viene ridotto in frammenti di varia granulometria,
con dimensioni che possono variare da alcuni centimetri a pochi
micron. I granulati di marmo così ottenuti vengono immessi in apposite
macchine miscelatrici e mescolati con sostanze leganti (generalmente
resine polimeriche o miscele cementizie. Vengono aggiunti anche
additivi, come catalizzatori e acceleranti per facilitare il consolidamento
della miscela, e sostanze coloranti, come ad esempio ossidi metallici,
per correggere le caratteristiche cromatiche. L’aria deve essere
estratta completamente dalla miscela, per evitare la formazione
di bolle che possono compromettere le caratteristiche estetiche
e di resistenza meccanica del prodotto finale. Per questo l'impasto
risultante, posto in appositi contenitori, viene introdotto in una
camera sottovuoto dove è vibrato e compresso. Durante questo processo
di compattazione, la massa di materiale assume le dimensioni finali
del blocco.
GLI AGGLOMARMI NON SONO DISPONIBILI A MAGAZZINO |